Omaggio a Walter Lazzaro

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In Galleria Milano Posted

Un arco temporale che dal 1932 arriva al 1983, dunque il tempo di una intensa e personale attività artistica che ha posto Walter Lazzaro come una delle figure importanti e significative nella storia dell’arte del secolo scorso e non solo italiana.

Altrove ho scritto che occorre superare certe facili definizioni assurte a stereotipi per una migliore storicizzazione e pertanto le parole appena scritte non sono e non vogliono essere di circostanza.

La prima considerazione riguarda la pittura di Walter Lazzaro come pittura di cose. In tutte le sue opere sono gli oggetti visibili nella realtà a costituire la trama del dipinto. Ma qui si impone subito una precisazione: pittura di cose non pittura paesaggistica. In Temporale sul porto (Fano) del 1932 gli scogli e una rete da pesca, in Meriggio settembrino (1951) le cabine balneari e in Pattino (1982) il natante che dà il titolo: sono questi singoli oggetti a catturare la visione, a guidare l’occhio. E questo vale anche per i notturni: si pensi a La barca del pesce spada (1954).

Lazzaro opera una selezione visiva che non stacca l’oggetto dal contesto, ma lo pone come momento temporale (si osservino sempre le ombre che sono parte non trascurabile del dipinto) e come momento spaziale in cui la visione è più o meno ravvicinata (Neri e azzurri del 1953 e, all’opposto, Omaggio a Lazzaro del 1958-64).

Ho sempre pensato due cose, con le quali chiudo, e che questa mostra nella scelta delle opere mette bene in evidenza. La prima: i colori (inutile aggiungere; magistralmente usati nelle loro tonalità) sono un andare oltre, verso un infinito che è un ritorno alla condizione primigenia.

La seconda: la staticità degli oggetti (si pensi al mare che spesso è … quasi senza onde) e di gran parte delle figure umane non è negazione del movimento, è l’attesa necessaria perché il viaggio di ritorno non ammette sbagli. Sola (nudo disteso) del 1983 nella sua quasi monocromaticità mi sembra possa riassumere e rappresentare quanto scritto.

FELICE BONALUMI

Saluto di apertura
Rodolfo Massey
Presidente Amici dell’Arte di Aligi Sassu
Saluti delle Autorità

 

Prof. Felice Bonalumi
Introduzione critica

Adriano Corsi
Curatore della mostra

Inaugurazione e visita della mostra
Rinfresco

INAUGURAZIONE MOSTRA
26 ottobre 2019 – Ore 17:00

INGRESSO LIBERO

ORARI:
Sabato e Domenica 15:00 – 18:00
Feriali (solo Gruppi e Scuole) su appuntamento +39 3394943137
Venerdì 1 Novembre, Chiuso
Lunedì 25 Novembre dalle 10:00 – 18:00

Villa Filippini – Via Viarana 12
Besana in Brianza